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PROFESSIONE
TERAPIA ORTODONTICA MICROINVASIVA
L’ortodonzia è quella branca dell’odontoiatria che si occupa della diagnosi e della terapia delle malocclusioni.
Per malocclusione, si intende l’alterazione della forma e della funzione dei denti e delle basi ossee mascellare e mandibolare, che colpisce un campione sempre più ampio della popolazione, sia in età pediatrica che adulta.
Oltre alla componente genetica-familiare, si è sommata una serie sempre più ampia di fattori predisponenti, quali l’incremento delle sindromi allergiche respiratorie e delle abitudini viziate (succhiamento protratto del ciucciotto, del dito, etc.) che condizionano un alterato sviluppo dei denti e delle ossa della faccia.
La terapia
ortodontica richiede, per poter raggiungere il miglior risultato estetico e funzionale, l’impiego di apparecchiature spesso ingombranti e molto visibili, con tempi di trattamento lunghi.
Sul piano diagnostico oggi si conosce tutto, quindi la ricerca sta lavorando nello studio dei materiali e nella ricerca di trattamenti che richiedano sempre meno collaborazione e con tempi di trattamento più ridotti.
In particolare il paziente adulto può ritrovare, grazie alle nuove tecnologie, maggior beneficio dalla terapia ortodontica, che, complementata dalle tecniche di
sbiancamento laserassistite, è in grado, oggi, di restituire in tempi relativamente ridotti la gioia di sorridere a 32 denti!
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TERAPIA ORTODONTICA TRADIZIONALE
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TERAPIA ORTODONTICA MICROINVASIVA
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.: Uso importante di archi in acciao con forze ortodontiche applicate ai denti spesso troppo elevate: maggior dolore, maggior rischio di compromissione dell’osso e delle gengive;
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Attacchi ortodontici che richiedono l’uso di legature metalliche od elastiche, che rallentano il movimento dei denti, traducendosi in un sensibile allungamento dei tempi di terapia;
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Attacchi ortodontici metallici ed ingombranti, che sono molto antiestetici e rendono più difficili le comuni manovre di igiene orale, spesso inaccettabili per un paziente adulto;
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Uso di apparecchiature che richiedono una grande collaborazione al paziente (apparecchiature mobili che rendono difficile la fonazione, presidi extra-orali antiestetici).
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.: Uso importante di archi in nichel titanio, con uso di forze ortodontiche
leggere, che offrono minor dolore e maggior comfort al paziente, con
preservazione della salute di osso e gengive;
.: Attacchi autoleganti con un meccanismo di scorrimento che riduce la pressione esercitata sui denti, consentendo loro di spostarsi in modo più confortevole e più rapidamente;
.: Attacchi in ceramica di ridotta dimensione per un maggiore mimetismo del bracket sul dente.
Uso di mascherine trasparenti per lo spostamento dei denti, totalmente estetico;
.: Uso di apparecchiature che riducono la necessità di una collaborazione attiva da parte del paziente
(mini-impianti per ancoraggio ortodontico).
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Brackets
autoleganti
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Comparazione della durata di trattamento e della salvaguardia dei tessuti di supporto (osso e gengive) con metodiche ortodontiche tradizionali e metodiche microinvasive. |
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Caso 1: paziente di
sesso femminile di 16 anni, affetto da seconda classe
scheletrica, dimensione verticale aumentata e canino
superiore di sinistra totalmente fuori dalla arcata
dentaria.
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Prima della terapia |
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Dopo 27 mesi: si noti la sofferenza della gengiva a carico del canino superiore sinistro, dovuta all’impiego di forze troppo pesanti (caratteristiche delle apparecchiature tradizionali). |
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Caso 2: paziente di sesso maschile di 15 anni, affetto da seconda classe scheletrica, dimensione verticale aumentata e canini superiori totalmente fuori dalla arcata dentaria bilateralmente.
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Prima della terapia |
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Dopo soli 19 mesi di terapia ortodontica microinvasiva, con l’uso di attacchi autoleganti Time 2, si noti la buona qualità della gengiva dei canino superiori, dovuta all’impiego di forze leggere. |
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Caso 3: soggetto di sesso femminile di 22 anni, seconda classe dimensione verticale normale, con importante affollamento dentario ed avanzamento dei denti dell’arcata superiore, che rifiutava qualsiasi approccio con apparecchiature metalliche.
Si è proposto un trattamento con attacchi estetici microinvasivi. La paziente accetta di sottoporsi alla terapia.
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Prima della terapia |
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Durante la terapia con attacchi ortodontici estetici |
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Dopo 23 mesi di terapia ortodontica microinvasiva |
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Dopo sbiancamento laserassistito |
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Caso 4: paziente di 42 anni, prima classe, dimensione verticale ridotta, leggero affollamento dentario, che rifiutava qualsiasi apparecchiatura ortodontica fissa.
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Prima della terapia |
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Il paziente al momento della consegna dell’apparecchio ortodontico rimovibile microinvasivo |
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Il paziente dopo 17 mesi di terapia ortodontica microinvasiva, con un notevole miglioramento dei rapporti di masticazione.
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